Contrasto alla violenza contro le donne 2017

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Dalla paura alla denuncia: il coraggio di uscire dal silenzio e porre fine alle violenze

 

Parola d'ordine: sensibilizzazione

Il De Bottis in prima linea nel contrasto al femminicidio

 

Prosegue al De Bottis la realizzazione di un progetto fortemente desiderato da una docente del liceo, Teresa Civitella, che in collaborazione con la dirigente Letizia Spagnuolo, ha intrapreso da due anni a questa parte un iter volto ad educare i giovani a contrastare ogni forma di violenza contro le donne, fisica e psicologica, e a rendere consapevoli le nuove generazioni dei propri diritti, avvalendosi di armi che non hanno bisogno di polvere da sparo per tramortire il nemico: cultura e conoscenza.

«Un'iniziativa a cura della professoressa Civitella che, già prima della sollecitazione di questi giorni da parte della ministra Fedeli a sensibilizzare i giovani alla lotta contro il femminicidio nelle scuole, ha avviato due anni orsono presso il nostro liceo il progetto Pof intitolato “Dai banchi di scuola combattiamo il femminicidio” e che continuerà quest’anno con il progetto Pon “Scarpe rosse: da simbolo di violenza ad emblema di vitalità della donna”», dichiara la dirigente in apertura del convegno tenutosi nell'Aula Magna dell'istituto il 27 Novembre, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.

L'evento dal titolo "Dalla paura alla denuncia: il coraggio di uscire dal silenzio e porre fine alle violenze" ha seguito il filo conduttore del coraggio di denunciare, fornendo ai presenti una summa delle dinamiche del femminicidio sul fronte psicologico e fisico per imparare a riconoscerne tempestivamente i primi segnali. È stata messa in evidenza la necessità di educare alla parità sin dall'infanzia, in una società ormai troppo abituata ad insegnare alle donne a difendersi piuttosto che agli uomini a portare loro rispetto e a non considerarle una loro mera proprietà, quasi fossero oggetti. Esplicativa, poi, è stata la proiezione del cortometraggio realizzato dal professore Capano, che ha sortito l'effetto di scuotere gli animi catalizzando l'interesse dei ragazzi, allievi del quinto anno.

L'evento ha permesso, inoltre, di esporre i disegni realizzati da alunni di varie classi del Liceo, che hanno partecipato al concorso “Mai più violenza sulle donne” indetto dalla Città Metropolitana, che ha premiato l'impegno ed il talento di una studentessa di VA, Francesca Siani. Tutti i disegni faranno parte di una mostra che sarà allestita nella sede di Napoli per la celebrazione dell’8 marzo.

Fiore all'occhiello della conferenza è stato l'intervento del biologo forense Ciro Giobbe, che ha spostato il raggio d'attenzione sul modus operandi delle figure professionali a seguito della denuncia, focalizzandosi sulla ricerca delle tracce di DNA sul corpo della vittima, fondamentali per risalire all'autore della violenza.

I ragazzi sono stati coinvolti a tal punto da respirare l'aria di un laboratorio in cui viene effettuato lo studio delle macchie biologiche dal biologo forense, figura ancora poco nota nel nostro Paese, ma parte determinante dei meccanismi innescati dalla denuncia. Momento stimolante questo, in cui i ragazzi hanno partecipato attivamente attraverso domande, osservazioni e riflessioni dando vita ad un dialogo proficuo tra esperto, alunni e docenti nel conseguimento dell'obiettivo: la sensibilizzazione.

 

ELISABETTA DEL GAUDO, Classe VA

 


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