Festa dell'Europa maggio 2013

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Il Futuro è l’Europa

Torre del Greco si apre all’Europa nell’Aula Magna del Liceo Classico ‘G. De Bottis’

Siamo tutti cittadini di un macrocosmo, figli e protagonisti di un' Europa pronta a tutelare gli interessi delle nazioni che ne fanno parte:  questo l'argomento principale trattato dagli ospiti del prestigioso evento tenutosi in occasione della ‘Festa dell'Europa’ presso il Liceo Classico ‘G. De Bottis’ di Torre del Greco, il giorno 9 Maggio 2013.

Intervallati dai suggestivi momenti musicali a cura della prof.ssa G. Malatesta, si sono susseguiti gli interventi dei relatori, esponenti della cultura e della politica locale ed internazionale, che hanno affascinato l’attento uditorio, composto dagli alunni del quarto anno degli indirizzi classico e linguistico.

L’introduzione di Francesco Manca, presidente dell’associazione culturale Prometeo,  dopo il caloroso saluto da parte del Dirigente Scolastico dell’istituto, prof. Vincenzo Borriello, ha da subito chiarito i temi dell’incontro: pace, unità e sviluppo in Europa.

La parola è  poi passata a Filippo Colantonio, presidente del Consiglio Comunale di Torre del Greco, che ha illustrato il forte legame esistente tra il comune e il Consiglio dell’UE, concreto esempio del respiro europeo della nostra città.

Judith Jambor, presidente dell’associazione culturale ungherese “Maria D’Ungheria Regina di Napoli”, ha poi sostenuto la  necessità di creare un ponte comunicativo tra Ungheria e Campania e a tal fine vengono da lei promossi frequentemente scambi culturali fra i due popoli. A portare una ventata di speranza è stato poi Giuseppe Blasi, presidente dell’U.C.S.I. (Unione Cattolica Stampa Italiana), che ha esortato i giovani a sconfiggere la dilagante crisi economica con le armi della cultura e a confidare nelle istituzioni europee. Ha concluso la conferenza, il direttore del periodico culturale ‘L’Attualità’, Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini, che ha fortemente evidenziato, da un lato, la necessità di estirpare ogni pregiudizio nei confronti del meridione d’Italia, considerato ancora oggi terra di illegalità,  dall’altro di essere orgogliosi delle profonde radici culturali del Sud che dalla Magna Grecia sono divenute origine di tutta la cultura europea. Nonostante le preoccupazioni scaturite dal periodo di profonda crisi che generano soprattutto in noi giovani un atteggiamento di sfiducia e di pessimismo per il futuro, le considerazioni emerse dal dibattito hanno acuito, tuttavia, il desiderio di aprirci all’Europa intesa non solo come un’organizzazione di carattere sovranazionale e intergovernativo, ma anche come un caleidoscopio di culture, tradizioni e valori, che attraverso la loro diversità favoriscono l’arricchimento reciproco in un’ottica di unità e di solidarietà.

Gli allievi della II B: Vito Lasala, Laura Grimaldi, Chiara Viscusi, Raffaele De Gregorio, Crescenzo Garofalo, Alessandro Aurilia.


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