I-greci-da-noi

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TORRE DEL GRECO, 11/04/2013 - E' stata una giornata all'insegna dell'intercultura, quella vissuta dagli studenti del Liceo classico “Gaetano de Bottis”. L'istituto, infatti, ha ospitato 45 studenti greci provenienti dal 6° Ginnasio di Volos, porto industriale e turistico della Tessaglia, accompagnati dalle docenti Patsaroucha Vasiliki,Barampatzi Maria,Margari Efstathia, Nikolaidou Paraskevi. Il gruppo sta visitando alcune località italiane per far conoscere la loro cultura, ed in particolare l'eccellenza del loro territorio, l'olivo, ed i suoi derivati. Nell'Aula Magna della scuola è stata organizzata una manifestazione non solo per festeggiare l'arrivo dei ragazzi, ma anche consolidare il legame tra la nostra cultura e quella greca, come spiega il Dirigente scolastico, prof. Vincenzo Borriello: "Siamo orgogliosi di poter ospitare questi ragazzi affinché ci sia un confronto culturale ed un reciproco arricchimento. E' un’ occasione per dimostrare la mentalità moderna della nostra scuola, ma anche di Torre del Greco, città sempre più aperta all'incontro di altri popoli e culture". Dopo gli inni delle due nazioni, la prima parte della iniziativa ha visto gli studenti impegnati nella lettura erasmiana di una favola di Esopo in lingua greca classica e moderna, con  traduzione in italiano e in inglese. Un confronto linguistico è avvenuto anche con il dialetto napoletano, fortemente influenzato dal dialetto greco. E' seguita la lettura metrica di alcuni versi del proemio dell' Odissea, preceduta dalla presentazione in greco moderno della canzone "I ragazzi del Pireo". Gli alunni del liceo hanno infine concluso il loro spettacolo con una tarantella seguita dalle note di "Con te partirò" e "Nel blu dipinto di blu". Non sono stati da meno anche i ragazzi greci, che hanno dato il via ad una serie di danze tipiche della tradizione, come la Karaguna e il Sirtaki, balli ai quali si sono uniti anche i ragazzi del De Bottis. La parte finale dell'incontro è stata invece caratterizzata dalle parole del Dirigente Scolastico e dalla docente di filologia greca, Patsaroucha Vasiliki. I due professori, infatti, hanno rimarcato l'importanza dell'incontro, che è servito non solo per mettere in contatto due culture così diverse, "ma per creare un legame più forte e solido tra i popoli del Mediterraneo, affinché si possa superare, uniti, questa profonda fase di recessione economica".

Luca Tesone IIID

Servizio fotografico a cura di Alessia Shine Sorrentino e Chiara Vigo


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