Scambio culturale

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Le due scolaresche italiana e tedesca nall'aula magna del liceo con al centro il preside Cirillo, alle spalle i nomi delle due scuole

 

Scambio culturale del 2011

 

Italia - Germania Andata e Ritorno !

Questo il motto dello scambio culturale organizzato tra novembre e dicembre 2011 con il liceo tedesco  H.Grüninger nella cittadina di Markgröningen  vicino Stoccarda in Germania. Esperienza che si ripete dopo la positiva precedente “edizione” del 2009 e che speriamo, come insegnante e come scuola, di mantenere negli anni rafforzando il bel rapporto che si è creato tra le due scuole e cittadine per dare sempre a nuovi ragazzi la possibilità di vivere questo “incontro” con un'altra cultura e lingua con semplicità, direttamente e concretamente senza pregiudizi e pacchetti preconfezionati!

Proprio per questo motivo e non per vanagloria penso sia giusto dare voce ai diretti interessati e protagonisti di questa esperienza…ovvero ai miei cari alunni che con molta spontaneità hanno voluto dare testimonianza a modo loro di questo scambio culturale con la Germania riportando sotto forma d’intervista le loro diverse impressioni a chiusura del progetto ovvero dopo...l’andata e il ritorno!

Abbattere i pregiudizi?

Sì!

I ragazzi della 4L hanno potuto dire di averlo fatto dopo aver trascorso prima una settimana in Italia con i partner tedeschi loro  ospiti a Torre del Greco e poi soprattutto dopo aver passato una settimana, dal 4 all’11 dicembre 2011, presso le rispettive  famiglie tedesche nel paesino di Markgröningen, vicino Stoccarda.

Ma non renderebbe l’idea descrivere, in modo oggettivo, cosa questi ragazzi portano oggi nei cuori, quindi la parola, direttamente a loro.
“Cosa ne pensi di questo scambio culturale?”  

“Più che un'immersione nella lingua e nella cultura, siamo stati sommersi da emozioni indescrivibili. Ogni attimo, ogni battuta, ogni parola pronunciata male, ogni risata resteranno sempre incisi dentro ogni persona che ha messo in gioco se stesso e la propria famiglia per accogliere ed essere accolti in un mondo "diverso". Diverso per le abitudini, le usanze, ma uguale nel cuore dei ragazzi. Penso che tutti quelli che ne hanno la possibilità dovrebbero partecipare ad uno scambio culturale; e per possibilità non intendo quella economica, ma vivere ogni giorno con qualcuno che inizialmente è un estraneo, significa mettersi in gioco, sfidare se stessi in una gara di fiducia, prendersi cura e farsi coccolare da qualcuno che lascerà un segno nella tua vita.” Così ce lo descrive Valentina.

“Per descrivere questo scambio,mi vengono in mente solo due parole: Fantastico ed emozionante, due aggettivi che racchiudono nel loro significato mille sensazioni;dalle visite alle passeggiate,dal cercare di parlare tedesco a quello di sentire loro parlare italiano... è stata davvero una BELLISSIMA ESPERIENZA, da rifare indubbiamente e soprattutto sempre con la partecipazione della nostra mitica e unica SCARDATOUR!“ questa è l’impressione di Annachiara, ma si andrebbe avanti all’infinito ad elencare parole meravigliose per apprezzare quest’unica esperienza.

“Solo chi ama il proprio lavoro può organizzare uno scambio culturale, e dietro ad ogni cosa c'è un duro lavoro, anche in un semplice cartellone .. è stata un'esperienza stupenda e tutti i partecipanti la rifarebbero altre 100 volte” dice Fulvia.

A volte le esperienze che richiedono grande organizzazione e impegno sono le uniche che valga la pena di essere vissute, al di là dei propri impegni, della propria disponibilità, di quello che si è disposti a fare o no; a questi ragazzi non è importato di non conoscere la lingua alla perfezione, tanto qui si dice “nessuno nasce imparato”. Ognuno di loro si è messo in gioco imparando sempre cose nuove grazie alla possibilità di seguire un programma, organizzato ovviamente dalle professoresse italiane e tedesche in entrambi i paesi ovvero Torre del Greco e Markgröningen. Un programma  ricco sia di momenti culturali ma anche divertenti e soprattutto unici: dalla visita alla nostra città,all’escursione sul cratere del Vesuvio,agli scavi di Ercolano con il MAV, Sorrento e la fantastica Capri da noi in Italia, dalla visita del castello di Ludwigsburg, alla città di Tubinga, e anche il museo della Mercedes e la fabbrica della Ritter Sport in Germania.

“Al solo ricordo mi vengono i brividi e soprattutto tanta nostalgia... È stato come un sogno!! Ogni minimo particolare era da cogliere e da tenerlo come un dono prezioso,ogni parola ogni passeggiata ogni Brezel ogni stanza reale… Tutto aveva un valore super, come se il tutto fosse sovrannaturale. Un'esperienza di vita che mi ha  aperto al confronto che ha abbattuto pregiudizi ma che soprattutto mi sta facendo innamorare della Germania!!“ Mara, con l’aria un po’ nostalgica racconta ciò che sente ancora oggi.

Ed è vero! È davvero difficile organizzare, cercare di coordinare ogni minima cosa nei particolari, e ciò è stato possibile anche grazie all’aiuto della Professoressa Maria Grazia Scardaccione (o chiamata amorevolmente dai suoi alunni, Mariadanke) e alla collaborazione della Professoressa Susy Mattei che sono riuscite alla perfezione nel loro intento di rendere quest’esperienza unica e indimenticabile per ogni singolo alunno partecipante allo scambio, sia italiano che tedesco: ognuno di loro porterà sempre nel proprio cuore un po’ di ciò che è riuscito a trarre dal confronto con una cultura si, diversa dalla nostra, ma pur sempre una cultura da amare ed apprezzare, e la testimonianza di Ilaria ce lo conferma  “un' esperienza del genere non l' avevo mai vissuta, vivere in un’ altra famiglia, conoscere le loro usanze e modi di vivere è stato incredibile. Non solo sono stata a contatto con un’altra cultura,  ma c è stata una vera e proprio full immersion nella lingua. Le emozioni che abbiamo provato sono indescrivibili e indelebili. È un pezzo della nostra vita che non si cancellerà facilmente, rimarrà sempre il ricordo di quei giorni spensierati trascorsi assieme ai ragazzi tedeschi e alla nostra fantastica prof. Tutti dovrebbero provare quest' esperienza ne rimarrebbero entusiasti.”

 Ed ancora il parere dell’unico ragazzo Carmine che, anche se in una situazione di netto svantaggio dato da una maggioranza femminile, ha detto “è stata un'esperienza indescrivibile, utile non solo per migliorare la conoscenza di questa lingua, ma sopratutto, conoscendo nuove abitudini e culture, di crescere. La rifarei immediatamente, anche grazie alla prof. Scardaccione che ha organizzato tutto nei minimi dettagli, rendendoci questo viaggio indimenticabile!”.

Insomma, ragazzi che parlano con assoluta sincerità, ragazzi che, nonostante la fatica, le sgridate e le corse su e giù per i corridoi della scuola cercando di rendere tutto perfetto, non si sono mai pentiti di nulla e che sarebbero pronti a ripetere quest’esperienza altre mille volte, anzi, fino all’infinito, convinti di riuscire sempre ad apprezzare l’esperienza come se fosse la prima volta, quindi, un grazie è dovuto: grazie davvero a chi ha collaborato, ma soprattutto a chi ha reso possibile quest’esperienza con il sudore della fronte impegnandosi in tutto e per tutto, grazie davvero prof Scardaccione.
Con amore.
IV L


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